mag 7 2019

Flan cubano

Quella che segue è la versione cubana dell’arcinota Créme caramel che, a dispetto del suo nome francese, ha origini spagnole (vedi anche preparazioni simili come il latte alla portoghese e la crema catalana). La ricetta classica comprende solo latte, uova, zucchero e vaniglia; i cubani hanno sostituito il latte con latte in polvere e latte condensato, forse più facili da reperire sull’isola, creando così una consistenza decisamente diversa, più ricca e cremosa. Credetemi, è da perdere la testa.

Serves 6

  • 1 lattina di latte condensato (397 gr)
  • 200 gr latte intero in polvere
  • 3 uova bio
  • 1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
  • 125 ml acqua
  • 200 zucchero semolato per il caramello

 

Mettete lo zucchero in un pentolino, ponetelo su fuoco basso e lasciatelo caramellare senza aggiungere acqua (mai!) e senza mescolare finché lo zucchero sarà sciolto e si sarà scurito fino a un bel colore biondo scuro. Rivestite uno stampo da budino con il caramello e tenete da parte. a

In una ciotola mettete il latte in polvere e l’acqua: lavorate con una frusta e aggiungete il latte condensato, avendo cura di eliminare eventuali grumi (potete aiutarvi con un frullatore a immersione). Aggiungete le uova e mescolate.

Incorporate la vaniglia, amalgamate bene il composto e trasferitelo nello stampo caramellato passandolo attraverso un setaccio: questa semplice accortezza elimina le bolle d’aria ed eventuali grumi rimasti.

Coprite con un foglio di alluminio, mettete lo stampo in una teglia con acqua bollente e cuocete a bagnomaria in forno statico a 180° per 75 minuti. Controllate la superficie: se il flan si è addensato toglietelo dal forno, altrimenti prolungate la cottura per altri 15 minuti.

Togliete lo stampo dalla teglia, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi mettete in frigo per almeno 8 ore (se volete preparare il flan il giorno prima, tanto meglio).

Per sformare il flan lavorate inserite un coltello a lama tonda lungo i bordi, poi rovesciatelo su un piatto da portata e servite freddo.

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ott 22 2018

Tabbouleh di quinoa e ceci croccanti

Il tabbouleh classico, largamente diffuso nel mondo arabo, è una sorta di insalata a base di bulgur e prezzemolo, arricchita da altre verdure. Nella versione libanese, che è quella originaria (il tabbouleh nacque infatti sulle montagne di Libano e Siria durante il Medioevo) il prezzemolo è più abbondante del bulgur o nella stessa quantità. In questa ricetta ho sostituito il bulgur con la quinoa ma non ho usato la stessa proporzione fra quinoa e prezzemolo, perché la trovo un tantino soverchiante sugli altri sapori più delicati: il risultato è una formula insolita e veramente squisita.

Ingredienti per 4 persone

  • 150 gr di quinoa rossa lessata
  • 1 vasetto di ceci
  • 2 cucchiai duqqah (vedi sotto)
  • 8 cucchiai di olio evo
  • 2 scalogni
  • 140 gr germogli di ravanello rosa (o di broccolo o altri: li trovate nei negozi bio e sono un po’ cari)
  • 20 gr foglie di prezzemolo tritate
  • 10 gr foglie di coriandolo (opzionale, molti non lo trovano di loro gusto)
  • il succo di 1 limone

per la duqqah:

  • 50 gr nocciole crude
  • 25 gr semi di sesamo bianco
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 2 cucchiaini di coriandolo in polvere

Tostate separatamente le nocciole e il sesamo, lasciateli raffreddare e poi polverizzateli con un food processor. Unite il coriandolo e il cumino, mescolate bene e travasate in un vasetto di vetro.

Sciacquate i ceci dal liquido di conserva e asciugateli, poi conditeli con 2 cucchiai di olio e la duqqah, mescolate bene, trasferiteli in una teglia e infornate a 180° per 25 minuti, o finché i ceci saranno diventati croccanti.

In una ciotola mettete i germogli, il prezzemolo, lo scalogno tritato e la quinoa; unite i ceci lasciati intiepidire, condite con il resto dell’olio, sale, succo di limone e guarnite con il coriandolo fresco.

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mar 28 2018

Gamberoni birmani in salsa speziata di pomodoro

Questa meravigliosa e profumata ricetta è di origine birmana, specificamente dello chef William  Myatwunna, con il quale ho avuto l’onore di cucinare a Yangon. La mia versione è giusto un po’ più leggera in materia di olio, aglio e cipolle, per meglio adattarla ai gusti europei.

Ingredienti per 4 persone

  • 16 gamberoni
  • 12 cucchiai di olio di arachide (quello più usato in loco, in quanto il Myanmar è uno dei più grandi produttori di arachidi)
  • 5 cucchiaini di curcuma in polvere
  • 6 cipolle medie
  • 5 spicchi di aglio
  • 5 pezzi di radice di zenzero, pelati e tritati
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 4 cucchiai di salsa di pesce
  • 2 peperoni verdi o gialli tagliati a rondelle sottili
  • 6 rametti di foglie di menta

Pulite i gamberi, lasciando la coda ma rimuovendo il filo nero interno. Lavateli sotto acqua corrente e asciugateli con carta da cucina. Condite con la curcuma, sale e pepe, la salsa di pesce e lasciate marinare per 5 minuti.

Frullate i pomodori e tagliate i peperoni a rondelle il più sottili possibili (io ho usato la mandolina); sbucciate lo zenzero, le cipolle e l’aglio e tritateli separatamente.

Scaldate l’olio in una larga padella insieme a metà della curcuma, aggiungete aglio e zenzero finchè diventano fragranti e poi unite la cipolla, lasciando rosolare fino a che diventerà di un bel bruno dorato.

Ora aggiungete il peperoncino in polvere e i pomodori e lasciate cuocere, mescolando regolarmente, per 2-3 minuti.

Unite i gamberi e un pochino di acqua e cuocete per 3 minuti, girando delicatamente i gamberi una volta. Aggiungete sale quanto basta e togliete i gamberi dalla padella.

Appena l’olio sfrigolerà incorporate i peperoni, mescolate e spegnete il fuoco. Impiattate guarnendo i gamberoni con le foglie di menta sminuzzate a mano.

Servite con dei semplici fagiolini lessati o con del riso per consumare la salsa abbondante.

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feb 6 2018

Ezme salad

In turco, “ezme” vuol dire “tritato”: questa insalata si basa infatti tutta sulla vostra capacità di taglio delle verdure, ma per il resto è facilissima da realizzare.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 pomodori
  • 1 grosso pepeperone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 piccola cipolla
  • il succo di 1 limone
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di melassa di melograno (se non la trovate sostituite con del miele)

per accompagnare

1 pita o 1 piadina

Tagliate tutte le verdure a cubetti piccolissimi (concassé) e mettetele in una ciotola.

A parte preparate il condimento: emulsionate l’olio con la melassa e il succo di limone, aggiustate di sale e condite le verdure. Servite con una pita, una piadina o dei semplici crackers integrali.

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mar 12 2016

Puntarelle in salsa di bottarga e sedano

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Una salsa spettacolare per condire le puntarelle ma anche delle semplici patate lesse o degli spaghetti.

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr puntarelle freschissime
  • 1 sacca di bottarga di muggine
  • 1 manciata di foglie di sedano
  • 200 ml olio evo
  • 1 piccolo spicchio di aglio privato dell’anima
  • poco peperoncino

Frullate insieme tutti gli ingredienti e con la salsa ottenuta condite le puntarelle 10 minuti prima di servirle. Se la salsa dovesse risultare troppo densa aggiungete un altro poco di olio

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