nov 15 2018

Corona di cavolfiore con pesto di olive nere

Questo è il mio cavallo di battaglia per un secondo di indubbio successo: delicata e saporita insieme la base, un trionfo di profumi per il pesto. Attenzione però: la vera spinta viene dalle olive, che devono rigorosamente essere quelle taggiasche.

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr cavolfiore, pulito e ridotto in cimette
  • 150 ml latte
  • 3 uova da allevamento biologico
  • 80 gr pecorino grattugiato
  • 3 cucchiai di olio evo

per il pesto:

  • 100 gr di olive taggiasche snocciolate
  • 100 ml di olio evo
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale, ben sciacquati
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 3 alici sott’olio
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • la buccia e il succo di 1/2 arancia bio

Lessate il cavolfiore in acqua bollente salata, scolatelo e fatelo dorare in padella con l’olio caldo, riducendolo in purea con il dorso di un cucchiaio. Lasciate intiepidire.

In una ciotola capiente battete le uova con il pecorino e il latte e aggiungete una grattatina di pepe nero.

Unite il cavolfiore alle uova battute e mescolate bene.

Ungete con poco olio uno stampo con il buco centrale e travasatevi il composto, cuocendo in forno statico a 190°, e a bagnomaria, per 50 minuti. Preparate il pesto mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore, lavorando fino a ottenere una salsa omogenea.

Sformate il budino da tiepido sul piatto da portata, guarnite con il pesto e servite. Potete preparare questo piatto il giorno prima e scaldarlo nel microonde prima di servirlo (cospargendolo con il pesto solo dopo averlo riscaldato).

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giu 7 2018

Polpette di pane cacio e uova

Una saporita ricetta dall’Abruzzo, adatta soprattutto a chi non mangia carne ed è in cerca di un secondo alternativo e ugualmente robusto.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr pane di Altamura o di grano duro
  • 2 uova da allevamento biologico
  • 75 gr pecorino abruzzese o comunque non troppo saporito
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • 1 scatola di pelati
  • 4 cucchiai di olio evo
  • olio di semi arachide per friggere

In una larga padella mettete l’olio evo e lo spicchio di aglio tritato; lasciate dorare e aggiungete i pelati ben sminuzzati. Salate e portate a cottura il sugo, tenendolo sul fuoco circa 15 minuti.

Bagnate il pane in acqua tiepida, lasciatelo riposare una mezz’ora e poi strizzatelo riducendolo a una poltiglia con le mani (meglio). Altrimenti, passatelo solo un secondo al mixer.

 

Aggiungete le uova, il pecorino tritato, sale e pepe. Mescolate  bene.

Ricavate delle polpette piatte e friggetele in olio caldo.

Tamponatele con carta da cucina. Trasferite le polpette nel sugo e lasciate sobbollire su fuoco bassissimo per 10 minuti, bagnando con poca acqua se il sugo dovesse tirare troppo, e servite immediatamente.

 

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mar 28 2018

Gamberoni birmani in salsa speziata di pomodoro

Questa meravigliosa e profumata ricetta è di origine birmana, specificamente dello chef William  Myatwunna, con il quale ho avuto l’onore di cucinare a Yangon. La mia versione è giusto un po’ più leggera in materia di olio, aglio e cipolle, per meglio adattarla ai gusti europei.

Ingredienti per 4 persone

  • 16 gamberoni
  • 12 cucchiai di olio di arachide (quello più usato in loco, in quanto il Myanmar è uno dei più grandi produttori di arachidi)
  • 5 cucchiaini di curcuma in polvere
  • 6 cipolle medie
  • 5 spicchi di aglio
  • 5 pezzi di radice di zenzero, pelati e tritati
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 4 cucchiai di salsa di pesce
  • 2 peperoni verdi o gialli tagliati a rondelle sottili
  • 6 rametti di foglie di menta

Pulite i gamberi, lasciando la coda ma rimuovendo il filo nero interno. Lavateli sotto acqua corrente e asciugateli con carta da cucina. Condite con la curcuma, sale e pepe, la salsa di pesce e lasciate marinare per 5 minuti.

Frullate i pomodori e tagliate i peperoni a rondelle il più sottili possibili (io ho usato la mandolina); sbucciate lo zenzero, le cipolle e l’aglio e tritateli separatamente.

Scaldate l’olio in una larga padella insieme a metà della curcuma, aggiungete aglio e zenzero finchè diventano fragranti e poi unite la cipolla, lasciando rosolare fino a che diventerà di un bel bruno dorato.

Ora aggiungete il peperoncino in polvere e i pomodori e lasciate cuocere, mescolando regolarmente, per 2-3 minuti.

Unite i gamberi e un pochino di acqua e cuocete per 3 minuti, girando delicatamente i gamberi una volta. Aggiungete sale quanto basta e togliete i gamberi dalla padella.

Appena l’olio sfrigolerà incorporate i peperoni, mescolate e spegnete il fuoco. Impiattate guarnendo i gamberoni con le foglie di menta sminuzzate a mano.

Servite con dei semplici fagiolini lessati o con del riso per consumare la salsa abbondante.

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nov 1 2017

Budino di melanzane alle mandorle

Per godere appieno di un ottobre ancora estivo, con le ultime melanzane disponibili preparate questo eccellente budino, facile e buonissimo, e vedrete che la coppia mandorle-melanzane darà risultati sorprendenti.

Ingredienti per 6 persone

  • 6 melanzane nere
  • 3 uova
  • 90 gr parmigiano grattugiato
  • 2 spicchi di aglio
  • 10 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di uvetta rinvenuta in acqua tiepida
  • 2 cucchiai di pinoli tostati
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
  • 7 amaretti morbidi
  • 3 cucchiai di mandorle non spellate e tostate

In una larga padella dorate l’aglio nell’olio, poi eliminatelo e unite le melanzane tagliate a cubetti, lasciandole cuocere fino a che saranno tenere.

Trasferite le melanzane in una ciotola e aggiungetevi le uova, il formaggio, gli amaretti pestati, la cannella, le foglie di basilico spezzettate con le mani, l’uvetta e i pinoli. Aggiustate di sale.

Tritate le mandorle e con queste rivestite le pareti di uno stampo unto di olio, travasatevi il composto e spolverizzate con le mandorle anche la superficie. Cuocete in forno statico a 180° per 40 minuti, lasciate intiepidire e sformate. E’ ottimo anche tiepido o freddo, il giorno dopo.

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mag 16 2017

Tiella di Gaeta alla scarola

Questa ricetta proviene dalla bella cittadina di Gaeta, che si affaccia sul mar Tirreno, cuore del Mediterraneo; profumi e sapori ricordano il mare e le belle giornate di sole, in cui magari portarsi una tiella per fare un picnic.

Ingredienti

per la pasta

  • 400 gr farina 00
  • 20 gr lievito di birra fresco
  • 70 ml olio evo
  • 200 ml acqua

per il ripieno

  • 2 kg scarola freschissima
  • 2/3 spicchi aglio
  • olive di Gaeta o taggiasche
  • 100 gr uvetta
  • 60 gr pinoli, precedentemente tostati
  • 30 gr capperi dissalati
  • alici sott’olio, 10
  • peperoncino in polvere o in scaglie
  • olio evo

Lavate la scarola, tagliatela a strisce e scolatela molto bene. In una larga padella fate rosolare 2/3 spicchi di aglio nell’olio, eliminateli, unite le olive, fate saltare un paio di minuti e poi aggiungete la scarola, mescolando bene perché prenda sapore. Coprite e lasciate cuocere finché  la scarola sarà appassita, poi incorporate i pinoli tostati, l’uvetta, i capperi e le acciughe sminuzzate, spolverizzando con un po’ di peperoncino. Mescolate e fate cuocere a fiamma viva finché l’acqua di vegetazione sarà perfettamente evaporata. Aggiustate di sale e tenete da parte.

Preparate la pasta: sbriciolate il lievito di birra, scioglietelo in 100 ml di acqua tiepida e incorporate la farina, aggiungendo l’acqua restante man mano. Senza lavorare molto l’ impasto, quando sarà diventato una pasta omogenea fatene una palla e lasciatela lievitare per 1 ora, finché avrà raddoppiato di volume. Prendete allora la pasta e stendetela in un disco abbastanza sottile, con cui andrete a foderare una teglia da 25 cm di diametro ben unta di olio. Lasciate sbordare l’eccesso di pasta.

Riempite il disco di pasta con il ripieno, stendete un secondo disco più sottile e chiudete la tiella ripiegando i bordi verso l’interno, bucherellando la pasta con una forchetta. Ungete d’olio la superficie e infornate a 180° per 1 ora.

Servite la tiella tiepida, meglio se il giorno dopo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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