nov 21 2013

Deprecabili miscugli

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Mi è capitato, per fortuna molto raramente, di essere ospite a cene in piedi, addirittura con il cameriere affittato per l’occasione, dove i cibi erano curati e ben presentati, le tovaglie e le stoviglie di pregio, la conversazione brillante e … i vini tutti diversi! Un pinot, un pigato, un sauvignon, un vermentino, un arneis, un cabernet, un barolo, un merlot, un amarone, un chianti, insomma tutti i rimasugli della cantina dei padroni di casa che, evidentemente, avevano deciso di fare piazza pulita delle bottiglie ricevute in dono nel corso del tempo.

Pessima idea. L’attenzione che si dedica alla composizione di un menu deve essere pari a quella che si dedica alla scelta delle bevande, dall’aperitivo al dessert, e i vini, oltre che di qualità, devono tassativamente essere uguali. Dunque, se la prima portata prevede un bianco, in tavola compariranno tutte bottiglie con la stessa etichetta e della stessa annata. Idem se la seconda portata prevede il rosso.

Immaginate la scena: il vostro bicchiere è ormai quasi vuoto e il padrone di casa gentilmente fa il gesto di riempirvelo di nuovo, ma invece dell’ottimo cabernet che vi ha offerto prima sta per versarvi un vino scadente che andrebbe oltretutto a mischiarsi col cabernet creando una miscela tanto cattiva quanto dannosa. Se non volete rischiare l’acidità di stomaco o un’emicrania, a quel punto dovete rifiutare l’offerta o, almeno, inghiottire velocemente quello che resta del cabernet e poi accettare di bere il vino scadente, il che implica una vostra delusione e, si spera, un pizzico di imbarazzo da parte del vostro ospite.

Diverso è il discorso che riguarda i liquori da servire dopo cena. Poiché in questo caso gli invitati sono liberi di scegliere ciò che desiderano, l’offerta deve essere ricca e variegata: senza esagerare, è gentile proporre due o tre tipi diversi di grappa, un whisky di malto e uno torbato, un rhum e un porto di grande invecchiamento. Magari con l’accompagnamento di cioccolatini assortiti, che con l’alcool ad alta gradazione si sposano benissimo.

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