giu 20 2013

L’ospite è sacro

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Lo confesso: sono una fumatrice. Condivido e rispetto i divieti nei luoghi pubblici, invidio chi è riuscito a smettere, sono convintissima che il fumo fa male, ma senza le sigarette sono un’ orfana. Ne consegue che, a casa mia, chiunque può fumare liberamente, mentre in casa d’altri mi sento spesso una reietta, tanto che mi capita di rifiutare un invito se so che i miei ospiti appartengono alla categoria degli intolleranti. Eppure per mettere d’accordo tabagisti e non fumatori basterebbe un po’ di buon senso e un pizzico di reciproca educazione.

Quest’inverno sono andata a due feste dove c’erano circa sessanta persone. Nella prima la padrona di casa non aveva posto alcun veto, provvedendo però a mantenere una buona circolazione d’aria e a vuotare con frequenza i posacenere. Nessuno ha dato segni di fastidio e la serata è stata allegra e rilassata per tutti. La seconda festa si è svolta in un lussuoso e smisurato attico dove, invece, il divieto era tassativo: chi voleva fumare doveva andare in terrazza. Peccato che la temperatura fosse vicina allo zero e che oltre tutto l’età media sfiorasse i settant’anni. Morale: dopo la cena, un nutrito drappello di disperati si è diretto verso la terrazza ma, al primo segno di congelamento, ha fatto dietro front e, invece di desistere, ha dato l’assalto al guardaroba, si è impadronito del primo cappotto disponibile ed è tornato all’aperto, con grande sgomento della padrona di casa e irritazione degli invitati non fumatori che si sono trovati in mezzo a continue correnti d’aria gelida.

Considerata anche l’ampiezza degli ambienti, non sarebbe stato meglio aprire ogni tanto una finestra e consentire ai tabagisti di godersi la loro sigaretta in salotto?

Una volta si diceva che l’ospite è sacro. Senza arrivare a eccessi masochistici, ricordiamoci che i nostri invitati hanno diritto a essere trattati tutti con la stessa generosità e attenzione e che privilegiare gli uni rispetto agli altri è segno di scarsa educazione. (Altrettanto maleducato, tuttavia, sarebbe approfittare di tale generosità: qualche sigaretta è accettabile, affumicare i presenti no.)

 

Un commento su “L’ospite è sacro
  1. michela ha detto:

    ah ah, c’ero anch’io.

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